La blockchain spiegata bene … anche per neofiti !

.. blockchain … la vera rivoluzione.

Dai “castelli” pieni di milionari in bitcoin alla febbre delle prime transazioni ICO in moneta digitale è difficile non accorgersi della frenesia che circola su chi sta costruendo le proprie fortune nel nuovo mondo delle criptovalute. Dietro queste nuove monete c’è una tecnologia chiamata blockchain (catena a blocchi), che alcuni ritengono possa riscrivere dalla fondamenta il modo in cui gestire le transazioni sul web.

Tenendo presente che alcuni analisti di UBS stimano dai 300 ai 400 miliardi di dollari il volume creato dalle blockchain entro il 2027 è chiaro come, indipendentemente da cosa accadrà a proposito di un’eventuale bolla dei bitcoin, la tecnologia delle blockchain non è destinata a scomparire.

Ecco cosa bisogna sapere sulle blockchain, la tecnologia che è destinata a sconvolgere il mondo dei contratti, della finanza, delle spedizioni e di innumerevoli altri settori.

Le blockchain sono registri digitali

 

Samantha Lee/Business Insider

Per farla semplice, la blockchain è un libro mastro, un registro. Ogni unità del registro è un “blocco”, e i blocchi sono collegati tra loro nell’ordine in cui sono stati creati. I blocchi sono connessi usando la crittografia, che li lega in modo virtualmente non modificabile.

Pensate a una blockchain come fosse una playlist musicale in perenne evoluzione

Darren Hauck / Stringer

Immaginate di iniziare una nuova playlist su Spotify. Ogni volta che aggiungete un brano, create una nuova versione della playlist, ovvero un nuovo “blocco” nella catena. Il nuovo blocco contiene la nuova canzone, e tutte le altre precedenti.

Se vostra cugina decide di aggiungere un nuovo pezzo country alla playlist, crea un nuovo blocco sulla catena. Se quel blocco sarà approvato da tutti i partecipanti, un nuovo blocco sarà di fatto aggiunto alla catena e diventerà una nuova versione della playlist. Se vostra cugina deciderà di cancellare un brano dalla playlist, la versione successiva di quest’ultima conterrà l’informazione che il brano esisteva nella playlist, ma è stato cancellato.

Sono molto utili in situazioni in cui è necessario un sistema di registrazione affidabile

Nel 2009 Bernie Madoff fu condannato a 150 anni di reclusione per aver condotto il sistema fraudolento più grande nella storia degli Stati Uniti. Mario Tama/Getty Images

Le blockchain servono per due cose: registrare degli eventi, e assicurarsi che quella registrazione non venga mai cancellata.

Questo le rende particolarmente utili nelle situazioni in cui due persone vogliono fare un accordo, ma non si fidano l’uno dell’altro.

 

Le blockchain potrebbero col tempo rimpiazzare istituti bancari e legali.

Spencer Platt/Getty Images

Come società civile, abbiamo sviluppato istituzioni come gli studi legali e le banche, per gestire lo scambio delle proprietà e del denaro.

Molti di questi scambi possono però essere compiuti usando la tecnologia blockchain in quanto queste ultime permettono contratti “intelligenti” – ovvero, dei contratti auto eseguenti. I contratti intelligenti utilizzano regole per esigere che una cosa accada nella maniera desiderata.

Ad esempio: se la Persona A sta affittando un appartamento, il contratto intelligente potrebbe richiedere che la Persona B trasferisca $ 1,000 alla Persona A, in cambio del codice della porta dell’appartamento.

Le blockchain eliminano il rischio di avere un intermediario che frodi qualcuno da entrambi i lati della transazione, o che prenda i soldi e scappi.

Bitcoin, la prima blockchain in assoluto, è stata creata esattamente per questo, nel 2009

Nel 2014 Dorian Prentice Satoshi Nakamoto, uno statunitense di origini giapponesi, è stato creduto per errore il creatore di Bitcoin. La vera identità del creatore o dei creatori di bitcoin rimane sconosciuta. REUTERS/David McNew

Bitcoin – la super criptovaluta popolare il cui prezzo è volato sopra gli $ 20.000 per unità, è stata la prima blockchain mai creata.

Bitcoin è stato creato nel 2009, seguendo le istruzioni contenute in un libro bianco scritto da un misterioso personaggio conosciuto come Satoshi Nakamoto, la cui vera identità è ancora sconosciuta.

L’idea originale era di creare una forma di contante elettronico che potesse essere scambiata “peer-to-peer”, senza passare attraverso una banca – un obiettivo ispirato, durante la recessione del 2007-2008, dalla crisi bancaria.

L’intero sistema è diffuso, in modo che nessuna singola istituzione ne abbia il completo controllo

 

Samantha Lee/Business Insider

Siccome non c’è un server centrale da manomettere o attaccare, gli hacker non possono semplicemente prendere il controllo di un singolo computer ed effettuare delle modifiche. Ciò può essere ad esempio simile alla struttura di una banca, con il suo database centrale di informazioni, o con un caveau centrale dove è custodito tutto il denaro.

Le blockchain tutelano inoltre gli utenti dal dover necessariamente fare affidamento su istituzioni, come le banche, che spesso prendono decisioni per il proprio interesse, in alcuni contesti volatili e suscettibili di fallimento.

Ogni modifica nella blockchain deve essere approvata dalla rete

Samantha Lee/Business Insider

Uno dei motivi per cui è così difficile modificare i blocchi è che una blockchain vive attraverso una rete diffusa di computer, che devono approvare tutti i cambiamenti che avvengono sulla propria rete.

Questo procedimento è chiamato “consenso”, ed è considerato uno dei principali vantaggi, a proposito di sicurezza, di lavorare su una blockchain.

Uno dei maggiori svantaggi delle blockchain è che sono un po’ lente

Flickr / Nick

Ogni applicazione costruita su una blockchain elabora l’intera cronologia di quella stessa blockchain, ogni volta che viene apportata una modifica. Ciò significa che le transazioni che avvengono su blockchain sono estremamente lente, rispetto alle normali velocità dei sistemi informatici.

Bitcoin, ad esempio, può gestire solo sette transazioni al secondo, mentre Ethereum ne gestisce circa 13. A partire dal 2014, Visa dovrebbe essere in grado di gestire 56.000 transazioni al secondo.

Mentre blockchain come Bitcoin ed Ethereum guadagnano terreno, gli ingegneri dovranno adeguare la tecnologia in modo che sia proporzionata al suo pieno potenziale.

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