HONDA – ispirazione e motivazione – 2°parte

Ripartiampo allora dal The Power of Dream di Soichiro Honda.

TPOD

Honda ci insegna a non mollare mai ed a seguire i propri sogni.

Già … a NON MOLLARE MAI !

Nel 1938, quando ancora era tutt’altro che famoso, inventa una nuova parte rivoluzionaria di un pistone. Talmente rivoluzionaria che la Toyota gli propone di acquisirne il brevetto. Soshiro ha un Sogno e riufiuterà questa proposta che avrebbe potuto renderlo ricco senza sforzi.

La seconda guerra mondiale vide bombardata la sua azienda e con sforzi e una determinazione inimmaginabile e con il potere del SUO SOGNO riusci a riprendersi tutti i dipendenti con delle promesse e ricostruì l’azienda.

Appena riscostruita la fabbrica, dopo solo un anno, un evento comune in quel paese (il terremoto) rase al suolo i suoi stabilimenti. Dovette vendere quel che restava alla Toyota, mantenendo la possibilità di utilizzare i propri brevetti.

Ancora una volta grazie ai proventi derivati dalla vendita alla Toyota e al  potere del SUO SOGNO, riesce a rifondare la Honda fino a diventare uno dei marchi leader al mondo.

La sua filosofia viene così riassunta nelle sue parole:”Abbiamo costantemente scelto un percorso molto difficile pieno di difficoltà. Dobbiamo possedere la volontà di sfidare le difficoltà e la saggezza per creare nuovi valori senza essere vincolati da standard stabiliti. Non desideriamo imitare gli altri.”

Honda continuerà a seguire i propri sogni….

Soichiro Honda sarebbe rimasto presidente della società fino al suo pensionamento nel 1973 . Trascorso questo tempo rimarrebbe come direttore della società e in seguito verrà nominato “consigliere supremo” nel 1983 . Il suo status era tale che la   rivista People lo ha inserito nella lista dei “25 personaggi più intriganti dell’anno” per il 1980, soprannominandolo “il giapponese Henry Ford”. In pensione, Honda si è impegnato con il lavoro connesso con la Fondazione Honda.

Soichiro e sua moglie possedevano entrambi la patente di guida privata anche in età avanzata. Gli piaceva anche passare gli anni sciando, volando col deltaplano e la mongolfiera e a 77 anni era un artista altamente qualificato. Honda e Takeo Fujisawa hanno stretto un patto per non forzare mai i loro figli a unirsi alla loro organizzazione. A tal fine suo figlio, Hirotoshi Honda, avrebbe continuato a fondare e diventare CEO di Mugen Motorsports, un sintonizzatore per veicoli Honda che ha anche creato veicoli da corsa originali.

Soichiro Honda morì il 5 agosto 1991 per insufficienza epatica. Fu onorato postumo con il terzo grado superiore nell’ordine di precedenza e nominato un Gran Cordone dell’Ordine del Sol Levante .

Luca di The ForeRunners

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