Enzo Ferrari – Un mito nato da sogno ed entusiasmo

Il 18 Febbraio 1898 nasce a Modena Enzo Ferrari.

E’ il secondogenito di una famiglia operaia. Il padre infatti ha un’officina meccanica sotto casa e si guadagna il salario costruendo tettoie per le ferrovie dello stato.

Dopo un’infanzia felice, arriva l’influenza spagnola e la prima guerra mondiale che gli porteranno via il padre ed il fratello. Enzo si salva miracolosamente (dopo alcuni interventi) dall’influenza.

La sua passione sono le automobili ed il suo sogno è quello di lavorare in FIAT.

Poiché, però, la sua domanda viene respinta, inizia una carriera prima di collaudatore e poi di pilota. Dopo avere vinto alcune corse importanti, inizia la sua collaborazione con l’alfa romeo. Il cavallino rampante (celebre in tutto il mondo) gli viene donato dai conti Baracca. I genitori del famoso aviatore, eroe di guerra, Francesco Baracca.

Enzo Ferrari, però, ha un sogno. Vuole costruire la macchina più veloce e più bella del mondo. Fonda la “Scuderia Ferrari”. Non ha soldi, non ha ingegneri né fabbriche … ha solo un sogno, la sua passione ed il suo entusiasmo.

Attraverso la forza delle promesse e della visione, Enzo riuscirà a convincere il migliore progettista della Fiat a lavorare per lui. “Perché nell’offerta era compreso il sogno! … I sogni spesso sono contagiosi!”.

Riesce a diventare la sezione corse di Alfa Romeo grazie alla proposizione di progetti innovativi.

Si fregerà anche del pilota più famoso dell’epoca.. Tazio Nuvolari che si farà convincere dal progetto Ferrari.

La Scuderia Ferrari diventa un caso di studio, forte anche del fatto che è il più grande team messo insieme da una persona sola..I piloti non ricevono un salario ma una percentuale sui premi delle vittorie, anche se qualsiasi richiesta tecnica o amministrativa dei piloti viene esaudita.

Nasce la scuderia Ferrari

Tutto cambia quando l’Alfa Romeo annuncia la sua decisione di ritirarsi dalle gare a partire dalla stagione 1933 a causa di problemi finanziari. La Scuderia Ferrari può fare il suo vero ingresso nel mondo delle corse.

Nel 1935 firma per la Scuderia Ferrari il pilota francese Rene Dreyfus che prima guidava per la Bugatti. Egli è colpito dalla differenza tra il suo vecchio team e la Scuderia Ferrari e ne parla così: “La differenza tra il far parte del team Bugatti rispetto alla Scuderia Ferrari è come tra il giorno e la notte. […] Con Ferrari ho imparato l’arte degli affari nelle corse, perché non c’è dubbio che Ferrari è un grandissimo affarista. […] Enzo Ferrari ama le corse, su questo non ci piove. Ciò nonostante riesce a stemperare tutto per la persecuzione del suo fine che è quello di costruire un impero finanziario. Io sono sicuro che un giorno diventerà un grand’uomo, anche se le vetture che dovesse mandare in pista un giorno non portassero più il suo nome”.

Dopo la guerra, Enzo Ferrari costruisce la propria prima vettura e, al Gran Premio di Monaco del 1947, fa la sua comparsa la Tipo125 con motore da 1,5 litri. La vettura è concepita dal suo vecchio collaboratore Gioacchino Colombo. La prima vittoria di Ferrari in un Gran Premio è nel 1951 al GP di Gran Bretagna.

Il Sogno diventa così realtà ed anzi la realtà supererà di molto la fantasia. Il marchio della Ferrari diventerà il più pregiato nel mondo delle auto sportive e il più vincente nelle competizioni.

Nel corso degli anni si avvarrà anche di collaborazioni importanti quali il designer Battista Pinin Farina di cui farà la fortuna.

Niki Lauda, Allain Prost, Nigel Mansel e Michael Schumaker solo alcuni dei nomi che si sono legati al “Drake”.

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Enzo Ferrari è uno straordinario esempio di quanto possano essere importanti i sogni, credere in essi e riuscire grazie all’entusiasmo a farli diventare anche i sogno di altri.

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